Trattamento della sindrome del tunnel carpale: una nuova terapia

* AVVERTENZA: Come per ogni terapia, i risultati del Cro®system variano da persona a persona e non è possibile dare al paziente certezza di guarigione. È tuttavia da sottolineare come gli studi mostrino effetti significativi in oltre l’80% dei casi. Per maggiori dettagli si visiti la pagina Diffusione & Test Scientifici di questo sito. Su richiesta inviamo l'intera documentazione scientifica per i vostri medici curanti.

Il Croystem agisce sulla funzione muscolare mediante un’azione diretta sui centri di controllo.

Questa modalità di intervento consente di avere risultati in tempi molto brevi. La metodica non fa uso di farmaci, ma solo di una leggera vibrazione meccanica applicata solo sui muscoli interessati e non interferisce con pacemakers, protesi, pompe di infusione.

Può essere applicata senza dolore o fastidio, dai primi mesi di vita.

 

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La fisioterapia in studio medico con applicazione del macchinario Crosystem è un presidio efficace nella sindrome del tunnel carpale.

Cosa è la sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia dovuta all’irritazione o alla compressione del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il canale carpale. Si tratta di una patologia molto comune e su cui il trattamento di fisioterapia col macchinario CroSystem ha un’efficace azione sia nel pre- che nel post-operatorio.
Il canale carpale è una cavità attraverso la quale il nervo mediano giunge al palmo della mano e alle dita. All’interno di questo tunnel il nervo può venire compresso e quindi danneggiato. Il danno può essere completo o parziale, reversibile o irreversibile.
La compressione del nervo produce dolore, formicolii, perdita di sensibilità, perdita di forza, perdita di controllo nell’uso delle dita della mano. Nei casi più gravi il paziente ha difficoltà o impossibilità di compiere azioni che prevedono l’uso delle dita (es. tenere in mano un piatto, lavarlo) e perde significativamente la sensibilità (ad es. non distingue caldo e freddo).

Cause e diffusione della sindorme del tunnel carpale

riabilitazione per sindrome del tunnel carpaleLa sindrome del tunnel carpale si preannuncia con una sensazione di formicolio, prurito e intorpidimento alla mano e al polso che, in seguito, si trasformano in un dolore acuto che si irradia sino al braccio.
Questa patologia è frequente tra coloro che per lavoro compiono movimenti ripetitivi con le mani (ad esempio operatori di videoterminali che usano continuamente il mouse e la testiera ma soprattutto operai che usano il martello pneumatico o che lavorano alla catena di montaggio, sarti etc); si verifica anche in soggetti con ipotiroidismo o artrite reumatoide, in conseguenza di traumi e nelle donne in gravidanza o menopausa (a causa della ritenzione idrica). Vi sono soggetti geneticamente predisposti a questa sindrome poiché il loro tunnel carpale è più piccolo.
La sindrome del tunnel carpale sembra particolarmente frequente nelle donne ed in soggetti con più di cinquanta anni.

Curare la sindrome del tunnel carpale

La terapia della Sindrome del Tunnel Carpale può essere conservativa o, più frequentemente, chirurgica.

Terapia conservativa della sindrome del tunnel carpale

La terapia conservativa è attuabile laddove non ci siano già gravi perdite di sensibilità e forza nella mano e quando la sintomatologia sia occasionale. Poiché, nel caso la situazione peggiori (la perdita di forza e sensibilità sono invalidanti e continue, la tempestività dell’operazione chirurgica è importante, il paziente in terapia conservativa deve essere tenuto sotto controllo.
Di fronte al manifestarsi dei sintomi è necessario anzitutto far riposare l’arto per alcuni giorni (anche due settimane) e, laddove possibile, eliminare l’azione ripetitiva che ha determinato la patologia o modificare il modo in cui essa viene svolta. Per quanto riguarda gli operatori di videoterminali, è importante prevenire o ridurre la sindrome attraverso una corretta seduta davanti alla scrivania, con una corretta posizione del gomito rispetto alla tastiera e al mouse.
Nel caso di pazienti affetti da ipotiroidismo o artrite, queste dovrebbero essere affrontate per prima.
Tra i trattamenti non chirurgici troviamo:

  • stretching e rafforzamento muscolare: da affettuarsi sotto la guida di un fisioterapista o un medico, utili per coloro che manifestano sintomi di lieve entità;
  • impacchi di ghiaccio per ridurre l’infiammazione nel breve periodo;
  • analgesici senza obbligo di prescrizione: utili per ridurre dolori non troppo accentuati;
  • farmaci stereoidei, che hanno sì efficacia ma limitata nel tempo;
  • laser, ultrasuoni e ionoforesi, che agiscono sulla sintomatologia;
  • infiltrazioni di cortisone o antidolorifici: hanno efficacia limitata nel tempo e rischiano di far posticipare troppo l’intervento chirurgico;
  • fisioterapia con macchinario CroSystem.

 

Terapia chirurgica della sindrome del tunnel carpale

L’intervento prevede il taglio del legamento traverso del carpo (tetto del tunnel carpale), talvolta associato a una neurolisi. La convalescenza è solitamente compresa fra 2 e 4 settimane.

Il trattamento con macchinario croSystem contro la sindorme del tunnel carpale

Il trattamento col macchinario CroSystem può in una certa misura tamponare i deficit motori e sensitivi, permettendo di rinviare quella che di fatto è la soluzione di elezione, la chirurgia, questa scelta è tuttavia da considerare solo se i disturbi sono lievi e si presentano in modo occasionale, non continuo..
Il CroSystem risulta molto efficace dopo l’intervento chirurgico per il recupero della sensibilità fine, della forza e del controllo, con risultati rapidissimi e del tutto persistenti. Dopo l’intervento, infatti, si ha un’immediata scomparsa del dolore ed una progressiva ripresa di funzione. Questa ripresa può essere totale e spontanea, oppure (e spesso) lenta e parziale. In questo seconda situazione il Crosystem è particolarmente efficace.

In cosa consiste il trattamento con il CroSystem

macchinario riabilitazione fisioterapia

La fisioterapia col metodo CroSystem è efficace e rapida: 3 sedute di 30-60 minuti da effettuarsi per 3 giorni di seguito. Il trattamento è indolore e non prevede farmaci né campi elettrici.
Una seduta di trattamento con il macchinario CroSystem consiste nell’applicazione sui muscoli di un manipolo che conduce una leggera e indolore vibrazione meccanica; questa vibrazione meccanica è in grado di “dialogare” col Sistema Nervoso e di migliorare il modo in cui muscoli e articolazioni vengono utilizzate dal corpo. Il risultato è la riduzione o eliminazione della Sindrome del Tunnel Carpale (nei casi previsti).

Il trattamento è idoneo a persone di tutte le età ed a portatori di stimolatori cardiaci, pompe di infusione e protesi.

  • Il metodo CroSystem usa campi elettrici?

    No, non si fa uso né di campi elettrici né di campi magnetici. Non si tratta di elettrostimolazione, per cui il trattamento è adatto anche a chi porta stimolatori cardiaci o protesi.
  • CroSystem modifica la sensibilità?

    Si ha una potente azione di potenziamento della sensibilità propriocettiva della zona trattata in qualunque soggetto. Tale fenomeno è alla base del meccanismo d’azione del sistema. Inoltre aumenta la sensibilità cutanea, particolarmente in soggetti con esiti di lesioni corticali.
  • Il CroSystem altera le altre funzioni nervose?

    Assolutamente no. Il CroSystem agisce sulla componente di controllo motorio e solo su quella relativa ai territori muscolari trattati.
  • Quali sono le differenze tra il CroSystem e l’elettrostimolazione?

    L’elettrostimolazione applica impulsi elettrici destinati al muscolo per ottenere un aumento del volume del muscolo. L’elettrostimolazione agisce sul muscolo. Il miglioramento della forza è modesto, di durata limitata, a fronte di un trattamento che deve avere una durata minima di 6 settimane, 5 volte a settimana, per vedere i primi risultati. Il CroSystem applica impulsi meccanici sul muscolo, ma questi sono destinati ad essere letti dai sensori nervosi. Tali segnali sono in grado di ottimizzare le reti di controllo nervoso dello stesso muscolo, potenziando l’efficacia dell’elaborazione delle informazioni propriocettive. Il Crosystem agisce sulle reti neuronali, per tale ragione gli effetti sono molto più intensi, ottenibili in brevissimo tempo (3 giorni) e di persistenza molto lunga (mesi).
  • Il trattamento è doloroso?

    Assolutamente no. è praticabile anche su bambini di 4-5 anni senza dolore, danno o fastidio.
  • Perchè i giorni di trattamento con il CroSystem devono essere consecutivi?

    La non consecutività non consente di ottenere i risultati desiderati in quanto la stimolazione risulta eccessivamente diluita nel tempo.

 

Dove si trova

CroSystem è sperimentato e/o utilizzato da istituzioni quali: Fondazione Santa Lucia, centri ospedalieri tra cui il San Giovanni Battista e il San Raffaele di Roma, l’Università Cattolica di Roma, l’Università di Perugia,  l’Ospedale civico di Lodi, le ASL dell’Aquila-Sulmona e di Latina (ospedali di S. Maria Goretti e Sezze) e numerosi altri centri privati, convenzionati e non.

L’elenco regolarmente aggiornato degli unici centri in Italia che realmente fanno uso del CroSystem ed hanno seguito i relativi corsi di preparazione al suo impiego è alla pagina Elenco dei Centri Abilitati.

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